Alessandro Sicioldr “il pitturatore”

Descrivere l’arte di Alessandro Sicioldr è per me estremamente difficile in quanto è complicato e rischioso ridurre con le parole qualcosa di impalpabile, ma estremamente concreto e reale come i suoi dipinti, inoltre quando parlo con lui, non riesco a portare avanti un’intervista nel senso “più classico” del termine. Di solito iniziamo con un argomento e finiamo con l’arrivare in luoghi molto distanti, letteratura, filosofia, musica, antropologia. Tempo e spazio, fantasia e realtà, popolazioni totemiche, jazz e discomusic. Questo non è un caso, perché probabilmente il miglior modo di capire l’opera di Sicioldr è viverla, guardarla, sentirla e lasciarsi trasportare nelle sue particolari suggestioni senza soffermarsi ad analizzare le influenze e chiudersi in sterili definizioni da sussidiario. Come per un vino, certamente può essere importante capire la sua provenienza, l’uva con il quale è fatto, la gradazione, il colore e tanti altri aspetti, ma alla fine il vino sarà semplicemente buono, o cattivo e darà sensazioni particolari, uniche a chiunque lo assaggia ed in fondo questa è l’unica cosa che conta nella ricerca della bellezza. L’arte di Alessandro, infatti, nonostante la sua raffinatezza e ricerca stilistica, non è semplicemente colta, ma riesce in qualche modo a parlare a chiunque riesca per un attimo a fermarsi per ascoltarla in quanto le sue figure trasfigurate, le sue atmosfere sospese, sfiorano strutture ancestrali, archetipi, rumori di fondo dell’animo umano che appartengono non solo all’osservatore erudito, ma a chiunque abbia la sensibilità per ascoltare.

Il Risveglio (Olio su tela)

Non pittura, come l’ha definita lo stesso autore nella nostra ultima chiacchierata, ma “pitturatura” perché se la letteratura è l’insieme delle espressioni scritte, la “pitturatura” dovrebbe essere la stessa cosa, un insieme “altro” di espressioni visive che arriva da tante diverse e complesse influenze che sfuggono dalla semplice superficie del quadro. Importante per questo è comprendere il suo processo creativo che si basa su due momenti. La notte è il momento in cui le immagini si formano, nel sogno, nel dormiveglia affiorano figure confuse, si aprono portali verso universi segreti dentro la nostra intimità. La quotidianità scompare e rimane l’intangibile, l’incubo, il sogno. Decostruite le certezze e le difese della coscienza, le strutture del normale, del noto, quello che emerge è una confusa e affascinante realtà altra che non deve essere interpretata solo in maniera razionalmente psicoanalitica, ma che trascende verso l’esperienza magica, l’intuizione, un’arcaica visione di assoluto, di miti antichi che ritornano e che nonostante le loro spiegazioni simboliche totalizzanti restano perfettamente personali, segreti, misteriosi. Di giorno, Sicioldr ricostruisce pazientemente queste figure, sceglie i materiali, costruisce tele con la sapienza dei vecchi artigiani, modella la superficie grezza del lino e lentamente riplasma con colori e linee le nebulose immagini della notte rendendole passo dopo passo, pennellata dopo pennellata, più nitide.

La Visita (Olio su lino)

Il risultato, come detto, forse non va compreso, ma bisogna semplicemente viverlo, sentirlo, perché ciascuno davanti ad un quadro di Sicioldr arriverà ad una particolare esperienza attraverso un proprio percorso intimo. I suoi sogni, le sue visioni, sono porte per mondi altri, che si aprono nell’immaginazione dell’autore, ma che ci offrono la possibilità di esplorare le profondità più segrete e inesplorate della nostra interiorità, luoghi che non sempre sono rassicuranti, ma che possono essere sorprendentemente magici.

 

 

Il Crepuscolo “Olio Su tela”

 

Una foto di Alessandro “Sicioldr”

 

 

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