Panoramica di Piazza San Pellegrino durante la rappresentazione

Il passaggio di Marco Polo a Viterbo, il viaggiatore per antonomasia nella Città dei Papi

Non molti sanno che Viterbo è stata spesso teatro di avvenimenti storici e testimone del passaggio di personaggi chiave in passato, per via della sua posizione strategica lungo la via Cassia che porta a Roma. Tra gli uomini illustri che hanno messo piede nella “Città dei Papi” c’è anche il celebre mercante veneziano Marco Polo

Nel 1271 la gente di Viterbo attendeva da tre anni il conclave, che per l’occasione si teneva nel Palazzo Papale, e l’espressione “conclave”, dal latino “cum clave” deriva proprio da un episodio avvenuto in questo periodo: il Capitano del Popolo chiuse i vescovi riuniti a chiave con la minaccia di non liberarli fino a quando la decisione sulla nomina del nuovo pontefice non fosse stata presa. Ma non finì qui: venne poi fatto scoperchiare il tetto, con la speranza che lo Spirito Santo potesse entrare nella testa dei riuniti e portarli a prendere la decisione, si diceva ironicamente. In realtà, così facendo, si esponevano i vescovi alle intemperie, rendendo così il loro soggiorno, che era a spese dei Viterbesi, ben meno agevole. Uno di loro fu costretto venne portato via perché si ammalò gravemente. Alla fine il nuovo Papa venne nominato nella figura di Teobaldo Visconti, che prese il nome di Gregorio X. Il neoeletto Teobaldo, precedentemente arcidiacono,  in quel momento stava in Terra Santa in Croaciata a fianco di Edoardo d’Inghilterra, mentre  i fratelli mercanti veneziani Matteo e Nicolò Polo, insieme al più celebre Marco, all’epoca dei fatti adolescente, giunsero a Viterbo proprio in occasione del conclave e si fecero portatori anche della nomina del nuovo pontefice. La famiglia veneziana si faceva portatrice della richiesta da formulare al Papa  da parte del Gran Khan, persona colta e di notevole apertura mentale, affinché gli fossero inviati 100 saggi che gli illustrassero i princìpi della religione occidentale. Il fondatore del primo impero cinese dovette poi in realtà accontentarsi di due monaci benedettini. Anche se non sa con certezza se i Polo avessero fisicamente  ricevuto un plico da consegnare al Pontefice, sembra effettivamente molto probabile il loro reale passaggio a Viterbo.

Spettacolo a Ludika, esibizione di arti marziali con la spada

Spettacolo a Ludika, esibizione di arti marziali con la spada del maestro della Shangai Fei Long Fabio De Angelis

La vicenda viene anche citata nello sceneggiato televisivo del regista italiano Giuliano Montaldo, coproduzione italiana, francese, britannica e statunitense, dal cast internazionale e trasmesso nelle reti televisive di 46 paesi in tutto il  mondo. Marco Polo fu autore del celebre libro “Il Milione”, che venne scritto da Rustichello Da Pisa in data incerta, ma sicuramente dopo il 1295. Si tratta del resoconto del suo viaggio in Asia e rappresenta un interessantissimo resoconto storiografico oltre che uno dei primi esempi di letteratura di viaggio.

Momento della rievocazione

Momento della rievocazione

L’evento ha rivissuto attraverso la rievocazione storica in costume interpretata dagli attori  e figuranti del Comitato del Centro Storico di Viterbo nella suggestiva cornice di Piazza San Pellegrino, situata nell’omonimo quartiere medievale della città della Tuscia, durante Ludika 1243, evento organizzato dall’Associazione “La Tana degli Orchi” e divenuto una consuetudine dell’inizio dell’estate viterbese. Nella rappresentazione hanno risaltato le coreografie  di spada che hanno messo di fronte gli stili marziali  occidentali, con i cavalieri di Viterbo, e quelli orientali, con la scorta cinese di Marco Polo, interpretata dai membri della scuola di arti marziali Shangai Fei Long Jeet Kune Do Association. Il prossimo spettacolo in programma per la il Comitato del Centro Storico di Viterbo è previsto per il 2 settembre e metterà in scena un evento di poco antecedente ai fatti ricostruiti nello spettacolo: l’assedio della città di Viterbo, quando la piccola cittadina si oppose al dominio dell’imperatore Federico II di Svevia.

Panoramica di Piazza San Pellegrino durante la rappresentazione

Panoramica di Piazza San Pellegrino durante la rappresentazione

Va riconosciuto a questo tipo di iniziative, il merito di riportare l’attenzione su fatti storici importanti, anche se dimenticati dai non addetti ai lavori semplicemente perché non trovano spazio nei libri scolastici. Riscoprire la Storia attraverso uno spettacolo avvincente piò essere il primo passo per impossessarsi di un passato che parla dritto al presente, costituendo un mezzo fondamentale per capirlo meglio. Iniziative che, facendo un po’ da macchina del tempo che riporta a epoche passate, permettono anche più semplicemente di fermarsi a sognare per la durata di una sera.

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