La Parolina
La Parolina

La Parolina, eccellenza culinaria della Tuscia

La Parolina è un ristorante di alto livello situato a Trevinano, una frazione di Acquapendente dislocata fuori dal centro abitato del paese, a due passi dalla Toscana.  Si tratta di un lampante esempio del fatto che le eccellenze non si trovano sempre dove si potrebbe immaginare.

Avemmo il piacere di essere già ospiti di questo ristorante gourmet della Tuscia, ma si tratta di un’esperienza che val la pena riprendere. Arrivati a Acquapendente si deve percorrere una strada fatta di curvoni che attraversano una fitta vegetazione arborea, poi trovare un’indicazione stradale che invita a girare a destra, nella piccola via dove si trova il locale.

Iside De Cesare ha sempre avuto la passione per la gastronomia, ma non ha subito saputo che quella poteva essere la sua strada. Dopo aver cominciato a frequentare la facoltà di ingegneria. Soltanto successivamente si è trovata a lavorare nella ristorazione, dopo che la sorella aveva aperto un ristorante. Resasi conto che la passione deve essere avere alle spalle una solida preparazione per dare i suoi frutti, ha cominciato a lavorare per gli chef più prestigiosi di Roma, la sua città natale per maturare esperienza. Decisivo per il salto di qualità è stato il suo incontro con Gianfranco Bolognesi, lavorando nel suo ristorante “La Frasca”, dal quale ha appreso i dettagli della ristorazione in tutti i suoi aspetti, a partire dal saper accogliere i clienti fino agli aspetti gastronomici più tecnici. Forte del bagaglio acquisito, Iside ha aperto un ristorante tutto suo in concomitanza con la nascita di sua figlia.

Al lavoro

Al lavoro

Il locale si presenta esteriormente in modo molto minimale, sembra in tutto e per tutto una normale abitazione. Soltanto una piccola insegna spiega che si tratta di un ristorante. Il locale non è molto grande e sembra una sala da pranzo molto elegante. Ad accogliere c’è un gentile e professionale cameriere che fa gli onori di casa, elargendo dettagliate spiegazioni tra una portata e l’altra. I piatti sono frutto di grande creatività, ma in effetti non constano di un numero particolarmente alto di ingredienti. “Al contrario di quanto spesso si possa pensare, per concepire e realizzare un grande piatto non è necessario complicare, invece è di fondamentale importanza semplificare. Avendo a che fare tutti i giorni con gli ingredienti della cucina questi diventano familiare e trovare gli ingredienti giusti non è complesso come potrebbe sembrare, ma non basta – spiega la cuoca – a fare la differenza è apprendere la capacità di passare dal complesso al semplice, individuando l’essenziale e togliere il resto. Si deve semplificare ciò che è complicato al punto da non poter essere sintetizzato in un piatto. Per rendere l’idea di questo sia importante sviluppare questa sensibilità a alla capacità di “levigazione”, c’è un episodio risalente a quando insegnava cucina in una classe: la chef chiese ai suoi allievi delle idee di piatti che non sapevano come realizzare e li preparò, mostrando come l'”arte del togliere” fosse determinante per il successo finale.

Il menu varia di volta in volta e offre scelte raffinate per tutti i gusti, mentre i primi piatti sono quelli a cui la chefè più legata, essendo il frutto di un processo esperienziale che hanno segnato il suo percorso fin da principio, facendo sì che le sue creazioni diventassero anche espressione del suo processo di crescita.

La Parolina

La Parolina

Iside De Cesare ha ricevuto una stella dalla prestigiosa Guida Michelin, pubblicata  ogni anno a partire dal 1900 su iniziativa dei fratelli divenuti celebri per la loro impresa di pneumatici, che nel tempo si è affermata come la più prestigiosa guida enogastronomica al mondo. A questo è seguita anche la ribalta televisiva: la cuoca è stata invitata come giudice di gara alla finale dell’edizione italiana 2016 di Master Chef , il celebre programma televisivo di competizione culinaria. Di tutto questo la chef romana trapiantata nel Viterbese non sembra curarsi più di tanto: per lei conta la passione in quello che fa, avendo avuto la fortuna e il coraggio di aver trovato la sua vocazione e averla perseguita con convinzione. Nonostante nelle zone rurali  spesso la tradizione culinaria guardi meno alla ricercatezza e più all’immediatezza di pochi piatti tipici e all’abbondanza delle porzioni, “La Parolina”, forte della sua qualità e della chiara identità del suo prodotto, ha saputo trovare una forte collocazione di mercato senza giungere a compromessi.

Ricordando anche le vere eccellenze non possono essere trovate soltanto in grandi metropoli ma anche in provincia, al termine di tortuose strade di campagna.

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