Un sentiero dell'Agro Falisco

“Conoscere il Territorio per preservarlo”: il progetto didattico dell’Agro Falisco

 

“Conoscere il territorio per preservalo” è il progetto di Luca Panichelli, nostro collaboratore per la zona Sud della Tuscia  Luca Panichelli, a sua volta attivo con il suo sito https://tesorinascostiagrofalisco.wordpress.com/  rivolto alle scuole e integrato nell’alternanza scuola lavoro per gli studenti dell’Istituto G. Colasanti di Civita Castellana, attualmente previsto per i ragazzi di due classi di ragioneria a istituto turistico, mentre da gennaio sarà rivolto anche a quelli del liceo classico.

L’obiettivo dichiarato è semplice e diretto: far conoscere proprio il territorio ai ragazzi come primo passo per la sua preservazione futura. Il corso si articola in 10 incontri: 7 lezioni frontali teoriche, che toccano argomenti come la conformazione geologica dell’Ago Falisco e la civiltà falisca, sui suoi rapporti con Roma antica, il susseguirsi degli insediamenti fino al Medioevo e i miti e leggende legate a questa area. SI tratta di lezioni in cui l’esposizione dei contenuti è integrata da  video documentaristici realizzati dallo stesso Panichelli, mappe e slide didattiche. L’ultima parte è dedicata alla lettura e al dibattito sul contenuti del blog relativi agli argomenti trattati, i quali servono anche da esempio. Infatti l’insegnamento di Luca non si esaurisce nell’aspetto nozionistico, anzi quest’ultimo è finalizzato a mettere gli studenti nelle condizioni di approdare alla sintetizzazione di un lavoro proprio e originale: i ragazzi alla fine scriveranno die reportage che verranno pubblicati sul sito internet di Tesori Nascosti Agro Falisco e i più cliccati verranno pubblicati su un noto quotidiano locale.

Luca Panichelli durante un’escursione

Panichelli, laureato in lettere moderne con indirizzo “arte, cultura e turismo del territorio, ha unito la preparazione teorica foriera di una solida basa culturale, all’esperienza diretta: proprio questo sarà il percorso che intende proporre ai suoi studenti.

Gli altri 3 incontri consistono nella partecipazione alle escursioni sul territorio: potranno così apprendere “sul campo” a accogliere gli escursionisti e vedere da vicino come si gestisce un gruppo di persone in un’escursione, mansione per cui daranno anche una mano all’occorrenza.

Il turismo è una risorsa in crescita e finalmente si comincia  a capirlo anche nella Tuscia: l’esperienza maturata in questo progetto potrebbe davvero rivelarsi concretamente utile per molti di questi studenti . In ogni caso un’esperienza come questa, che promuove la conoscenza delle proprie zone, può costituire un passo importante per avvicinarsi consapevolmente alla propria terra e quindi a rispettare i suoi lasciti storici e il suo patrimonio naturalistico, elementi che dovrebbero essere poi i principali cavalli di battaglia della Tuscia tutta. “La vera terra barbara non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che pur essendo disseminata di ogni ricchezza non riesce a valorizzarla” recita un famoso aforisma del grande scrittore francese Marcel Proust che Panichelli ama ricordare per far capire il senso della sua missione.

In un periodo in cui più di una volta ci si è interrogati sul metodo di insegnamento utilizzato nella scuola e in modo particolare in quella italiana e recentemente sulla reale utilità dell’Alternanza Scuola Lavoro per la formazione dei ragazzi, questo progetto fornisce una propria risposta con un esempio cristallino.

Il vecchio ma poco applicato adagio, almeno nei sistemi scolastici meno efficienti, secondo cui insegnare non è riempire un secchio ma accendere un fuoco viene applicato brillantemente dal progetto di Panichelli.

Un sentiero dell’Agro Falisco

Le nozioni sono integrate con i supporti multimediali per collegare i concetti alla realtà e evitare che restino dei semplici elenchi di nome e descrizioni astratti, mentre i ragazzi vengono affrancati dal ruolo di semplici ripetitori, venendo finalmente coinvolti in prima persona, rielaborando le proprie idee in modo originale con i reportage e partecipando direttamente alle escursioni: ciò di cui si parla a lezione viene vissuto direttamente e rielaborato perché coinvolgere, sperimentare ed emozionare è il modo migliore per favorire l’apprendimento. Far scoprire l’Agro Falisco con le sue meraviglie servirà anche a ricordare tutto questo.

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