Ristorante La parolina

La Parolina di Iside e Romano una perla nel cuore della storia

La Parolina di Iside e Romano è una perla nel cuore della natura e della storia. Un ambiente familiare ed accogliente in grado di riprodurre il calore avvolgente di casa propria. Un ambiente riservato e sereno in cui gustare specialità culinarie assaporandone il gusto per la raffinatezza. Un esempio di come il ricercato possa conservare la genuinità della più assoluta semplicità artistica.

A Trevinano, nei pressi di Acquapendente, La Parolina di Iside e Romano si immerge in un contesto dove la storia della Tuscia ha dispiegato le sue trame fin dal lontano 1073. Una data non casuale nella quale Ildebrando di Soana, personaggio chiave per la storia di Sutri e dell’Europa intera, diviene il centocinquantasettesimo Papa della Chiesa Cattolica con il nome di Gregorio VII. Il 1073 è l’anno che compare in un antico documento conservato presso l’Archivio di Stato a Siena. Un’antica pergamena ritrovata sul monte Amiata presso il monastero del SS. Salvatore  identificata come il documento più antico sul quale compaia il nome di Trevinano.

La Parolina

La Parolina di Iside e Romano offre dunque l’occasione per visitare l’incontaminata riserva naturale del Monte Rufeno, territorio anticamente popolato da civiltà arcaiche e su cui i Romani imposero il proprio insediamento fino ad approdare all’alba dell’epoca medioevale, quando Matilde di Canossa volle che fosse costruita la Basilica romanica di Santa Cristina, consacrata poi nel 1078 proprio da Gregorio VII.

Essendo stati trovati nella zona di Trevinano numerosi e antichi insediamenti Etruschi si pensa che il nome provenga proprio da questi, ma l’ipotesi che pare più attendibile è quella che vede la zona, collocata al crocevia tra Lazio,Toscana ed Umbria, uno snodo cruciale per i pellegrini della Via Francigena. Da considerare quindi l’importanza logistica del luogo che rappresentava, per l’appunto, un “trivio” tra la via “Perugina”, l’ “Orvietana” e la Via Cassia verso Roma. A testimoniare l’importanza logistica dell’intera area possono  ricordarsi gli innumerevoli presidi templari che dalla Tuscia Est si dislocavano lungo tutta al Francigena e la Cassia verso Roma. Da citare, ad esempio, la Commenda templare di Santa Maria in Capita, Tra Bagnoregio e Montefiascone, che controllava il passo verso Orvieto e Roma.

La Parolina di Iside e Romano è dunque una deliziosa opportunità che, attraverso una cucina emozionale, rende onore al proprio palato e alla propria anima. Un’imperdibile occasione di incontro con la storia che, dalla Tuscia, tocca l’interesse dell’Europa intera.  Con l’occasione sono da visitare  anche il Castello di Trevinano, Boncompagni Ludovisi, e la piccola chiesetta cinquecentesca di San Rocco voluta dai fratelli Monaldeschi della Cervara feudatari del territorio di Acquapendente.

 

 

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