Honirica, mostra d’arte dedicata al sogno

I sogni hanno da sempre un grande fascino sull’uomo e da sempre sono stati visto come messaggeri di verità che vanno oltre la razionalità. Il sogno è lo stato in cui il nostro inconscio può esprimersi senza i condizionamenti sociali e culturali che si hanno nella veglia, neanche la logica è più un limite: quando la mente si esprime con la massima libertà il risultato è storie dall’insospettabile creatività, capace di superare la più fervida immaginazione sperimentata nello stato di veglia. Più volte persone dalle geniali menti hanno sostenuto di aver trovato illuminazioni e soluzioni ai problemi proprio nel sogno. Esso è uno stato privilegiato dove si libera il nonsense ma è possibile avere accesso a verità che altrimenti soggiacciono nei meandri più reconditi della mente. Per sogno si intende, in senso più lato, qualsiasi suggestione che protenda alla creazione di qualcosa e quindi aspirazioni, desideri e auspici che portano a voler lasciare un’impronta per realizzare se stessi oppure per lasciare il mondo un posto migliore.

L’associazione culturale I Gigli di Castro ha dato vita, all’interno dell’imponente Palazzo Farnese di Gradoli ha dato vita a “HONIRICA sogni desideri e sognatori” un’imperdibile mostra di arti figurative, dove dominano i dipinti ma non mancano anche forme espressive come la scultura, che ha come tema le suggestioni legate al sogno. Con delle premesse così affascinanti e con artisti ispirati, alcuni dei quali professionisti affermati, il risultato non poteva che essere imperdibile. Gli artisti variano per stile, età esperienza, ma ognuno ha dato una personale interpretazione dando libero sfogo alla creatività: sono presenti richiami al Simbolismo, sculture di elevata plasticità, paesaggi realistici e riferimenti alla contraddizione ineliminabile tra ragione e istintualità. La donna è una presenza costante nelle opere esposte, talora ammaliatrice ed espressione di un immaginario ideale e confortante, talora come espressione di forze immuni a ogni tipo di controllo.

Passeggiare tra queste opere significa avventurarsi in uno sfrenato viaggio negli incanti e nelle fascinazioni di artisti così diversi fra loro ma che tutti, ognuno a proprio modo, invitano anche a scrutare dentro se stessi, trovando uno spiraglio tra le porte del proprio inconscio.

Le opere esposte sono frutto dell’ingegno e dell’ispirazione di Piero Calamai e Mario Vinci accanto a quelle di Ulisse Angelini, Alan Brison, Alessia Carrelli, Giovanni Ciucci, Giuseppe Copponi, Cristiano Tammaro, Mario Franci, Angelo Mariotti, Claudio Mattei, Emily Rossi, Marcello Silvestri, Rosalba Tanchis, Valeria Vincenzotti.

Tammaro Cristiano

 

Marcello Silvestri

 

Emily Rossi

Alessia Carelli

Angelo Mariotti

 

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