Musarna resti zona termale

Musarna testimonianza del processo di romanizzazione nella Tuscia

Musarna mostra l’iscrizione di un mosaico rinvenuto nelle terme della Civita in etrusco e testimonia in modo evidente che il processo di conquista dei Romani che, seppur violento, non era teso a cancellare, ma ad incorporare le altre culture. Musarna era un insediamento urbano di epoca ellenistica che con i Romani divenne anche un luogo termale nel quale essi sembrano aver convissuto con i nobili Etruschi dell’epoca. Questi, se pur sottomessi, furono i committenti dell’importante opera architettonica balneare di cui i Romani usufruirono in seguito al periodo ellenistico fino al Tardo Impero.

Gli scavi condotti a cavallo tra 1983 e 2003  in località Macchia del Conte tra Vitrerbo e Tuscania,  hanno riportato alla luce un sito archeologico risalente ad un periodo che va dal III sec. avanti Cristo all’inizio del VII dopo Cristo. Una civitas romana con tanto di terme, i cui committenti sembrerebbero essere due signori etruschi: Vel Alethna e Luvce Hulchnies, le cui nobili tombe sono state costruite poco sotto la zona abitata e le terme.  Gli scavi, poi interrotti, hanno portato alla luce una città a pianta ortogonale con case e monumenti pubblici che risalgono al periodo ellenistico, arrivando fino a piena età romana. Un processo lento di stratificazione culturale che ha accompagnato per secoli la storia del nostro territorio.

A condurre i lavori furono Soprintendenza archeologica per l’Etruria Meridionale in collaborazione con la Scuola francese di Roma, ma il risultato fu quello di privare il luogo dei reperti rinvenuti ed abbandonare poi il resto. Si sarebbe invece potuto creare un vero e proprio museo in loco.

Complesso termale di Musarna con sistemi sotterranei per lasciar defluire le acque

L’abitato di pianta ortogonale riportato alla luce copre oltre cinque ettari ed è attraversato da una strada principale da Nord a Sud che si interseca con una strada secondaria da est ad ovest, per poi allargarsi al centro e formare una piazza. La conformazione del luogo ricorda il castrum di Ostia, anche se è addirittura di dimensioni maggiori e richiama dunque il caratteristico sistema di organizzazione delle colonie romane.

Ricordiamo che Roma conquistò Tarquinia attorno al 280 avanti Cristo e che tendeva a dare una organizzazione che rendesse facile la gestione delle zone assoggettate al suo comando. Musarna era dunque una colonia, abitata in prevalenza da Etruschi ed avente una sua autonomia municipale, testimoniata dalla piazza che smistava i circa dodici isolati di case. All’incirca un miliaio di abitanti (tra cui trecento coloni romani) che gestivano la loro vita autonomamente, se pur sottomessi a Roma.

Sono stati portati alla luce tre edifici ellenistici: l’edificio termale, utilizzato fino al I secolo dopo Cristo, una domus a pianta canonica che sarà abitata fino al tardo Impero Romano (circa fino al 280 dopo Cristo) e un dedalo di cortili con botteghe, mercati, ed un complesso sistema sotterraneo di fogne, quest’ultime fedelmente ricalcanti l’andamento delle vie soprastanti.

Musarna ha permesso di fare luce su errori di interpretazione compiuti dagli studi archeologici che avevano definito come tombe etrusche molte di quelle che invece erano solo cisterne per raccogliere l’acqua e farla defluire fuori dalla città attraverso il sistema fognario.

Ad esempio  la cantina del Colle di San Pietro a Tuscania, interpretata inizialmente come una tomba etrusca, era in realtà una cisterna per raccogliere l’acqua. Nel periodo Ellenistico Musarna era organizzata come una grande metropoli etrusca, ma restò importante anche dopo la conquista romana. I Romani erano sensibili al beneficio che esercitava il controllo politico amministrativo e Musarna testimonia come essi capirono che questo  sarebbe stato possibile solo lasciando ampia autonomia ai popoli colonizzati.

Le iscrizioni rinvenute testimoniano che a Musarna, anche dopo la colonizzazione romana, si parlava esclusivamente etrusco fino al I secolo dopo Cristo e la firma dei due committenti Etruschi delle terme testimonia l’enorme prestigio che certe famiglie detenevano tra la gente di Roma.

Quanto a Roma stesse a cuore Musarna è testimoniato dall’ampia cinta muraria a difesa della città: un doppio muro in tufo spesso quattro metri e rinforzato internamente da un sistema di leve larghe 12 metri ( agger).

Tutt’intorno fossati e strapiombi aiutavano a difendere la città che era un importante luogo per i commerci e l’amministrazione pubblica della Tuscia da parte dei Romani. La doppia cinta muraria che difendeva Musarna, là dove non arrivavano le difese naturali, è uno degli esempi difensivi più importanti di tutta l’Etruria. I sistemi protettivi murari erano stati pensati per scoraggiare e rallentare gli assedi, comprendendo tutta una serie di meccanismi collegati a numerose porte che si chiudevano contemporaneamente per ostacolare l’accesso di eventuali macchine d’assedio.

Pavimento con mosaico nelle terme di Musarna

Bibliografia:

Orioli F. 1850 Scavi presso Musarna la città nuovamente scoperta nel viterbese

Pulcinelli L. Architettura militare etrusca, il caso di Musarna

Rossi Danielli L. Gli Etruschi del viterbese

Milioni A. Carta archeologica d’Italia Viterbo I e II

Lovergne E. Le necropoli ellenistiche di Musarna

Catalano V. Da Musarna a San Francisco

Caponetti L. I cunicoli di Tuscania un nuovo approccio per un indagine territoriale

Barbieri G. Viterbo etrusco-romana corredi funerari dalla necropoli di Poggio Giudio

Emiliozzi A. Per gli Alethna di Musarna miscellanea

2 Comments

  1. Oltre a fornire importanti notizie sui sistemi di approvvigionamento idrico e difensivo, hanno portato alla luce materiali fondamentali per la conoscenza della vita nel centro, quali una statua in marmo di Ercole, due tesoretti in denari di argento rinvenuti sotto i pavimenti e un pannello musivo con iscrizioni etrusche, a testimonianza del processo di romanizzazione che interess questa zona a partire dalla fine del II secolo a.C.

    1. Grazie mille Eco per il tuo intervento, avresti qualche riferimento bibliografico in merito così che possiamo fare ulteriori approfondimenti? Se volessi scrivere tu un articolo sarei lieto di pubblicartelo. Grazie

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