Riapre Il Museo del San Gallo a Montefiascone

Antonio da Sangallo il Giovane, nome con cui era noto Antonio di Bartolomeo Cordini, fiorentino, non è conosciutissimo ma fu comunque uno dei più noti architetti della prima metà del XVI secolo. A Montefiascone, ai piedi della Rocca dei Papi, esiste un museo a lui dedicato, che è stato finalmente riaperto. Si tratta di un importante punto di riferimento sullo studio del Sangallo: sono presenti piante, modelli delle opere, plastici, riproduzioni delle macchine utilizzate per cotruire gli edifici, fotografie e pannelli didattici, oltre a una raccolta ceramiche dell’epoca. Per anni è caduto nel dimenticatoio restando chiuso per la maggior parte del tempo, tanto è vero che molti non sono al corrente della sua esistenza. La situazione ora è cambiata: Valentina Berneschi, esperta guida turistica, che a un background umanistico ha aggiunto una preparazione giuridico-economica per meglio valorizzare il patrimonio artistico culturale economicamente oltre che culturalmente, ha assunto il ruolo di direttrice della struttura. “Questo gioeillo si trova in una posizione strategica – spiega la giovane neoincaricata – Montefiascone è un importante ponte tra Viterbo e Orvieto e in passato questa posizione ha assunto una notevole importanza e ciò offre dei vantaggi da sfruttare. Quindi per la sua posizione ma anche ovviamente per le potenzialità che offre questo luogo così ricco di spunti, che di deve cominciare intendere il suo spazio non come un luogo freddo e chiuso, ma invece un centro vivo, un polo attrattivo che si presterà all’organizzazione di eventi, come convegni, presentazione di libri e concerti”. per capire l’importanza di questo architetto celebrato beno di quanto meriterebbe, si ricorda che fu suo il primo progetto dello stupendo Palazzo Farnese di Caprarola, mentre fu molto attivo a Firenze e Ancona. Al fruttuoso periodo capitolino risale la progettazione della bellissima Chiesa di Santa Maria di Loreto. Fu importante la presenza sul territorio della Tuscia: suo fu il primo bozzetto della chiesa di Santa maria di Montedoro a Montefiascone nella frazione Mosse e progettò la chiesa di Sant’Egidio a Cellere: si potrebbe creare un itinerario con le opere del grande artista fiorentino come minimo comun denominatore. Dopo  la conferenza di presentazione Valentina Berneschi ha guidato il pubblico in un’avvincente presentazione del museo, conclusa con l’esibizione musicale  di Marco Corsi, presidente e docente dell’Associazione Enarmonia, che ha eseguito dei brani di repertorio classico alla chitarra, per sancire il nuovo corso di questo prezioso luogo di cultura disponibile per manifestazioni come appunto concerti e che diventi dinamico luogo d’incontro.

La direttrice Valentinma Berneschi e il maestro Marco Corsi

Visuale fuori dal museo con la Torre del Pellegrino in vista

 

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