Tomba dell'Orco, immagine di Velcha Spurinas

Tarquinia, la prestigiosa Necropoli di Montarozzi aperta al pubblico per le giornate di primavera del FAI

Tornano le giornate dedicate al Fondo Ambiente Italiano di primavera: in tutta Italia saranno aperti centinaia di siti di interesse culturale e naturalistico, in centinaia di località.
L’unica città della Tuscia che quest’anno ha accolto l’iniziativa è Tarquinia, uno dei più importanti centri dell’Etruria e della Storia antica.
Alcuni dei suoi siti più iconici saranno visitabili in concomitanza con l’iniziativa: le Tombe degli Scudi, attualmente in restauro, grazie ai finanziamenti dei Luoghi del cuore rastrellati proprio dal FAI), le Tombe delle Aninas e quelle Polifemo. Queste strutture sotterranee sono inserite nel complesso della Necropoli di Montarozzi, dichiarata nel 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura (UNESCO).

Tomba degli Scudi

Tombe di Aninas: una stanza

L’amministrazione locale ha sposato l’evento puntando sul successo di pubblico delle passate edizioni della manifestazione (si ricorda la riapertura straordinaria del Convento di Sant’Agostino a Tuscanica che ospitò una mostra fotografica sul terremoto che colpì dalla città, evento seguito da Aliante).

L’organizzazione ha deciso di concentrare le forze su un unico sito, curando la kermesse in ogni particolare: “L’apertura contemporanea di tre tombe dipinte di grande pregio e allo stesso tempo molto fragili, che abbisognano di molte cure per essere conservate al meglio, richiedono una particolare attenzione nella gestione delle visite: si procederà infatti dividendo l’afflusso in piccoli gruppi” spiega la capo delegazione Lorella Maneschi.

Tomba di polifemo, dettaglio: immagine di Velchra Spurinas

Tarquinia, la città etrusca per eccellenza che un tempo ebbe in pugno Roma con la dinastia dei Tarquini, ha deciso di partecipare alla più grande festa in piazza della cultura italiana: un pubblico crescente si è riconosciuto nell’iniziativa di dare visibilità al ricchissimo patrimonio italiano comprendente castelli, borghi, chiese, aree verdi, zone archeologiche, archivi e giardini: una festa di colori e memoria che merita di essere allargata a più invitati possibile.

Le tombe potranno essere visitate dalle ore 10 alle 17 di sabato 25 e domenica 26 marzo e il punto di ritrovo sarà il parcheggio del complesso di Montarozzi.

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